Fondazione italiana di chirurgia oncologica

FICO nasce nel marzo 2026 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo, la ricerca e le applicazioni cliniche della chirurgia oncologica

Per molte malattie oncologiche, la chirurgia rappresenta il caposaldo terapeutico e le possibilità di guarigione dipendono dalla qualità dell’intervento. Questo deve essere adattato alle caratteristiche del tumore, del paziente e del contesto in cui si opera. Per ottenere i migliori risultati, è fondamentale una chirurgia di precisione, capace di integrarsi con diagnosi e terapie, valorizzando le specificità di ogni caso clinico.

il nostro impegno

Promuoviamo una chirurgia oncologica all’avanguardia, di precisione e di eccellenza

FICO  promuove la ricerca finalizzata allo sviluppo della chirurgia di precisione, nella sua accezione più ampia. Centrata tanto sulle esigenze del chirurgo – che vogliamo supportare nelle diverse fasi di pianificazione ed esecuzione dell’intervento e nelle strategie perioperatorie – quanto su quelle del paziente, per aiutare a riconoscere e raggiungere i centri di eccellenza e a migliorare prospettive di guarigione e qualità di vita.

PRIME aree DI INTERVENTO

Tra le innumerevoli opportunità per offrire un aiuto concreto alla chirurgia oncologica, nel primo periodo di attività FICO promuoverà iniziative a impatto concreto su ambiti specifici e tumori rari.

Le neoplasie maligne del surrene sono tumori estremamente rari e troppo spesso non riconosciuti alla TAC perché scambiati per i più comuni tumori benigni della ghiandola. In questo contesto diventa determinante sviluppare – anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale – criteri di lettura delle immagini che permettano di avanzare il sospetto di neoplasia maligna. La disponibilità di una diagnosi corretta permette la progettazione di un gesto chirurgico adeguato alla patologia.

La registrazione e la riproduzione dell’intervento chirurgico rappresentano elementi fondamentali per la crescita e il miglioramento professionale dei chirurghi. Oggi tali strategie sono solo possibili in caso di chirurgia condotta con tecnica mini-invasiva (i.e. in laparoscopia). La disponibilità di un sistema efficiente e agile di registrazione di immagini e di un software capace di integrare la visione ottenuta dai diversi punti di vista degli operatori, registrando le parti importanti dell’intervento ed eliminando quelle inutili fornirà un valido aiuto per promuovere la diffusione delle competenze tecniche e supportare la formazione dei chirurghi.

La disponibilità di personale dedicato al trattamento dei dati è estremamente rara in ambiente chirurgico, per una mera questione di mancanza di fondi. Per contro, la capacità di acquisire, organizzare e processare “big data” è sempre più indispensabile per il progresso e la diffusione delle conoscenze.
Indirizzare tempestivamente i pazienti verso le strutture più adeguate sul territorio nazionale può consentire miglioramenti molto significativi nei risultati dei trattamenti per le patologie rare. In aggiunta, “centralizzare” i pazienti in poche strutture è di enorme aiuto per consentire la costruzione di casistiche cliniche sufficientemente numerose da permettere una ricerca più veloce ed efficiente. Questo richiede una diagnosi efficace, il riconoscimento dei centri di eccellenza per ciascuna patologia, ma anche, in molti casi, una copertura – anche parziale- delle spese che i pazienti residenti in regioni lontane devono sostenere per ottenere le cure possibili solo nei centri di riferimento.

La combinazione – durante l’intervento chirurgico – di approcci multi-modali e l’adozione di tecniche di riconoscimento preciso dell’estensione del tumore promettono miglioramenti significativi, ma richiedono ricerche dedicate per confermarne il potenziale e capirne meglio l’indicazione nei singoli casi.

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    CHI SIAMO

    Insieme per aiutare chi ne ha bisogno

    Ing. Guido Frisiani

    Presidente

    Genovese di nascita, milanese di adozione, ingegnere elettronico, Senior Partner in McKinsey & Co, dove lavora da oltre 30 anni occupandosi prevalentemente di strategia e tecnologia. Incidentalmente paziente oncologico dal 2022.

    Guido.frisiani@ficofondazione.org

    Ing. Guido Meardi

    Vice Presidente

    Milanese, ingegnere, Founder e CEO di V-Nova (2nd most innovative startup in UK), esperto di intelligenza artificiale e appassionato delle applicazioni in campo oncologico.

    Guido.meardi@ficofondazione.org

    Prof. Guido Alberto Massimo Tiberio

    Direttore del Comitato Scientifico

    Chirurgo presso gli Spedali Civili di Brescia, Professore Ordinario di Chirurgia Generale, autorità a livello internazionale della chirurgia peritoneale, pioniere di tecniche e approcci di avanguardia, nonché autore di innumerevoli pubblicazioni e lavori scientifici.

    Guido.tiberio@ficofondazione.org

    Dott.ssa Monica Buratto

    Tesoriere, Media Relations e Segretario

    Genovese, laureata in Economia. Ha avuto l’intuizione che ha portato alla nascita della Fondazione FICO e ne è l’anima. 

    Monica.buratto@ficofondazione.org

    Il nostro comitato scientifico

    Prof. Guido Alberto Massimo Tiberio

    Direttore del Comitato Scientifico

    Chirurgo presso gli Spedali Civili di Brescia, Professore Ordinario di Chirurgia Generale, autorità a livello internazionale della chirurgia peritoneale, pioniere di tecniche e approcci di avanguardia, nonché autore di innumerevoli pubblicazioni e lavori scientifici.

    Prof. Alfredo Berruti

    Direttore UO Oncologia Medica e Dipartimento Oncologico ASST Spedali Civili di Brescia. Professore Ordinario e Presidente Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Brescia. Tra i massimi esperti mondiali nei tumori surrenali, autore di innumerevoli pubblicazioni e lavori scientifici.

    Prof. Giulio Pompilio

    Direttore Scientifico del Centro Cardiologico Monzino e gestore del programma di chirurgia coronarica mini-invasiva. Pioniere nella terapia genica per le malattie delle arterie periferiche e nella terapia rigenerativa con cellule staminali cardiache.

    Prof.ssa Cinzia Caporale

    Coordinatrice del Centro per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR e dell’omonima Commissione. Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica dal 2002 (due volte vicepresidente) e della Consulta scientifica del Cortile dei Gentili dal 2016. Membro del Comitato Etico Territoriale Lazio Area 1 e prima del Comitato Etico Nazionale per le sperimentazioni cliniche relative alle terapie avanzate. Membro dei comitati per l’etica e l’integrità nella ricerca dell’Università del Piemonte Orientale, di Alma Mater Università di Bologna e di Sapienza Università di Roma. Presidente onorario del Comitato Etico della Fondazione U. Veronesi. Già presidente del Comitato Etico dell’INMI L. Spallanzani IRCCS e del Comitato etico unico nazionale per le sperimentazioni su Covid-19, e membro del 2° Comitato Tecnico Scientifico (CTS) per la gestione pandemica. Già presidente eletta del Comitato Intergovernativo di Bioetica (IGBC) dell’Unesco per due mandati, capo della Delegazione italiana sull’Etica, membro della World Commission on the Ethics of Scientific Knowledge and Technology (COMEST) e del Legal Experts Group for UNESCO GEObs-Law Database.

    Prof.ssa Laura Palazzani

    Ordinario di filosofia del diritto presso la LUMSA, membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Cortile dei Gentili, già membro per 20 anni del Comitato Nazionale per la Bioetica e dell'equivalente comitato della Commissione europea. Membro del comitato scientifico della Treccani, della Commissione per l'etica e l'intergrità nella ricerca del CNR, del comitato etico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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